EASD 2026 a Milano: ricerca, innovazione e futuro della diabetologia
Dal 28 settembre al 2 ottobre Milano ospita il 62° Annual Meeting dell’European Association for the Study of Diabetes. Ricerca, nuove terapie, tecnologie digitali, intelligenza artificiale e medicina personalizzata al centro di uno degli appuntamenti più importanti della diabetologia internazionale.
Milano è in questi giorni al centro della diabetologia mondiale.
Dal 28 settembre al 2 ottobre 2026, l’Allianz MiCo – Milano Convention Centre ospita il 62° Annual Meeting della European Association for the Study of Diabetes (EASD), appuntamento che riunisce ricercatori, diabetologi, endocrinologi, professionisti sanitari e rappresentanti del mondo dell’innovazione provenienti da numerosi Paesi.
Per cinque giorni la città diventa così un luogo privilegiato di confronto sui progressi della ricerca e sulle trasformazioni che stanno interessando la prevenzione, la diagnosi e la gestione del diabete.
L’EASD rappresenta infatti uno dei principali appuntamenti scientifici internazionali dedicati alla malattia diabetica e ha tra i propri obiettivi la promozione della ricerca e la rapida diffusione delle conoscenze acquisite nella pratica clinica.
Dal controllo della glicemia alla protezione della persona
Uno degli elementi più significativi dell’edizione 2026 è l’evoluzione del paradigma della cura.
Il diabete non viene più considerato esclusivamente come una condizione caratterizzata da valori elevati di glicemia da riportare entro determinati intervalli. L’attenzione della ricerca si concentra sempre più sulla protezione complessiva della persona, considerando contemporaneamente rischio cardiovascolare, salute renale, metabolismo, peso corporeo, fegato e qualità della vita.
Anche il confronto sulle nuove strategie terapeutiche si muove in questa direzione. Il programma scientifico dell’EASD 2026 comprende numerosi contributi dedicati alle terapie basate sulle incretine, ai nuovi agonisti recettoriali e alle strategie farmacologiche capaci di intervenire su più aspetti della malattia metabolica.
Tra gli argomenti discussi figurano, ad esempio, semaglutide, tirzepatide e nuove molecole in fase di sviluppo, insieme alle evidenze relative alla gestione del diabete di tipo 2 e dell’obesità.
Questo non significa che esista una soluzione unica per tutte le persone con diabete. Le nuove terapie devono essere valutate sulla base delle caratteristiche individuali, delle comorbidità, degli obiettivi terapeutici e del rapporto tra benefici e possibili effetti indesiderati.
Diabete e tecnologia: sempre più dati, ma anche nuove responsabilità
Un altro grande protagonista dell’EASD 2026 è la tecnologia applicata alla diabetologia.
Monitoraggio continuo della glicemia, sistemi automatizzati per la somministrazione dell’insulina, applicazioni digitali, telemedicina, analisi dei dati e intelligenza artificiale stanno modificando il modo in cui il diabete può essere monitorato e gestito.
Il programma congressuale dedica ampio spazio anche all’uso dell’intelligenza artificiale nella diabetologia, con un workshop specificamente dedicato alle sue applicazioni nella pratica clinica. L’obiettivo non è soltanto comprendere le potenzialità dell’AI, ma anche affrontare temi fondamentali come trasparenza, bias, privacy, regolamentazione e mantenimento della supervisione umana.
La tecnologia, quindi, non viene presentata come sostituto del rapporto tra medico e persona con diabete, ma come possibile strumento per rendere il percorso di cura più personalizzato, informato e tempestivo.
Il diabete di tipo 1 e la ricerca di nuove strategie
Grande attenzione è dedicata anche al diabete di tipo 1.
La ricerca internazionale sta esplorando approcci differenti: dall’immunoterapia alla preservazione delle cellule beta, dalle cellule staminali alle terapie cellulari, fino ai sistemi tecnologici sempre più avanzati per la gestione quotidiana della glicemia.
Sono ambiti nei quali i risultati scientifici possono aprire prospettive importanti, ma nei quali è fondamentale distinguere tra ciò che è già disponibile nella pratica clinica e ciò che rimane ancora sperimentale.
L’EASD rappresenta proprio uno dei luoghi nei quali queste evidenze vengono discusse, confrontate e sottoposte al vaglio della comunità scientifica.
Nuove prospettive anche per diabete, obesità e salute metabolica
La stretta relazione tra diabete, obesità e salute metabolica è un altro tema centrale dell’edizione milanese.
Il congresso affronta le nuove possibilità farmacologiche e i meccanismi biologici alla base delle alterazioni metaboliche, con particolare attenzione ai nuovi farmaci e ai cosiddetti multi-agonisti.
Tra gli studi presentati figurano anche ricerche dedicate a CagriSema, alle sue conseguenze sulla composizione corporea e sul controllo glicemico, oltre a numerosi contributi su semaglutide e altri trattamenti innovativi.
Parallelamente, cresce l’interesse per la gestione delle complicanze e delle condizioni associate al diabete, compresa la malattia epatica metabolica.
Il ruolo della Lombardia
La scelta di Milano e della Lombardia come sede del congresso rappresenta un’importante occasione per valorizzare il patrimonio scientifico, clinico e assistenziale del territorio.
La Lombardia è da tempo impegnata nello sviluppo di modelli innovativi per la gestione delle malattie croniche e del diabete. Tra le iniziative regionali figura anche la partecipazione al progetto europeo JACARDI, con attività che riguardano, tra gli altri aspetti, il Registro Regionale del Diabete, la disponibilità dei dati e lo sviluppo di reti di telemedicina per le persone con diabete e malattie cardiovascolari.
L’arrivo dell’EASD a Milano rappresenta quindi anche un momento di confronto tra la dimensione internazionale della ricerca e le esperienze sviluppate sul territorio.
Digital Diabetes presente all’EASD 2026
Un appuntamento di questa portata non riguarda soltanto la ricerca e la medicina, ma anche l’ecosistema dell’informazione e dell’innovazione digitale dedicato alle persone con diabete.
In questo contesto, Digital Diabetes sarà presente all’EASD 2026 con un proprio stand, portando all’interno del congresso anche la propria esperienza nel mondo della comunicazione digitale sul diabete.
Accanto a Digital Diabetes sarà presente anche Medical Channel, partner accreditato di Digital Diabetes, a testimonianza di una collaborazione orientata alla diffusione di contenuti, informazioni e approfondimenti dedicati al mondo della salute e della diabetologia.
La presenza rappresenta un’importante opportunità per incontrare professionisti, ricercatori, aziende e realtà impegnate nello sviluppo della diabetologia e per raccontare il ruolo che un’informazione digitale affidabile può avere nel rendere più accessibili le conoscenze scientifiche.
Per una realtà editoriale come Digital Diabetes, essere presente in un appuntamento internazionale di questo livello significa anche poter osservare da vicino l’evoluzione della diabetologia e contribuire a trasformare le informazioni scientifiche in contenuti comprensibili e utili per le persone.
La presenza di Medical Channel, in qualità di partner accreditato Digital Diabetes, rafforza inoltre la possibilità di valorizzare e amplificare la comunicazione delle principali tematiche emerse durante il congresso, mantenendo al centro l’importanza di un’informazione sanitaria corretta, autorevole e accessibile.
L’obiettivo comune è contribuire a creare un ponte tra ricerca scientifica, professionisti sanitari, innovazione digitale e persone con diabete, affinché le conoscenze sviluppate nei grandi congressi internazionali possano diventare informazioni realmente comprensibili e utili nella vita quotidiana.
Un congresso che parla anche ai cittadini
L’EASD 2026 non rimane confinato all’interno del centro congressi.
In occasione dell’appuntamento milanese sono state organizzate anche iniziative rivolte alla popolazione, con attività di sensibilizzazione e prevenzione.
Tra queste, screening cardiometabolici gratuiti e iniziative dedicate alla promozione della salute, a dimostrazione di come la prevenzione del diabete e delle malattie cardiometaboliche richieda il coinvolgimento non soltanto degli specialisti, ma dell’intera comunità.
È un passaggio importante: la ricerca scientifica produce nuove conoscenze, ma il vero obiettivo rimane trasformare quelle conoscenze in prevenzione, diagnosi precoce, cure appropriate e migliore qualità di vita.
Il ringraziamento alla Regione Lombardia
In occasione di un evento di tale rilevanza internazionale, la società Digital Diabetes desidera esprimere un sentito ringraziamento alla Regione Lombardia per il supporto ricevuto e per aver contribuito a creare le condizioni affinché Milano potesse accogliere una manifestazione scientifica di questa portata.
La presenza dell’EASD rappresenta infatti un’importante occasione di valorizzazione della Lombardia come territorio di ricerca, innovazione sanitaria e confronto internazionale.
Il ringraziamento va anche a tutti coloro che, a diverso titolo, hanno contribuito alla realizzazione dell’appuntamento e alle numerose iniziative che stanno accompagnando il congresso.
EASD 2026: dalla ricerca alla vita quotidiana
Il valore di un congresso scientifico come l’EASD non si misura soltanto nel numero di studi presentati o nelle nuove molecole discusse.
Il punto centrale è capire come trasformare l’innovazione in salute reale.
Un nuovo farmaco può diventare uno strumento terapeutico. Un sensore può migliorare il monitoraggio. Un algoritmo può aiutare a interpretare una grande quantità di dati. Una nuova terapia cellulare può aprire una prospettiva di ricerca.
Ma tutto questo acquista realmente significato quando riesce a migliorare la vita delle persone.
L’EASD 2026 di Milano racconta proprio questa trasformazione: una diabetologia sempre più tecnologica e personalizzata, ma che mantiene al centro la persona, il rapporto con i professionisti sanitari e la necessità di rendere i progressi della ricerca accessibili e comprensibili.
Per Milano, per la Lombardia e per l’Italia, ospitare questo congresso rappresenta quindi un’importante occasione di confronto internazionale.
Per chi vive con il diabete, invece, rappresenta soprattutto un momento per guardare alla ricerca con interesse e speranza, senza confondere le prospettive future con ciò che è già disponibile oggi nella pratica clinica.



